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Pochette, trousse e beauty case sono tra i gadget personalizzati più richiesti dalle aziende per le loro promozioni. Sono unisex, possono essere realizzate in varie dimensioni, si utilizzano come porta trucchi, per le creme solari al mare, per inserire l’occorrente durante un viaggio, insomma sono davvero comode e non sono mai troppe da tenere a disposizione nel nostro armadio. Ultimamente le richieste delle aziende si concentrano su pochette realizzate in cotone naturale oppure in RPET (plastica riciclata), preferendo dunque una scelta eco-friendly. Non tutti sanno però che, volendo rimanere nell’ambito della sostenibilità, ci sono altri materiali che possono essere tenuti in considerazione, e magari sono anche meno inflazionati. Ecco una veloce guida che potrebbe aiutarvi nella scelta ed aprirvi a nuove possibilità.
In questi ultimi anni si stanno cercando metodi sempre più sostenibili per la realizzazione di oggetti in carta, spingendo l’opinione pubblica ad un utilizzo consapevole della carta vergine, alla raccolta differenziata per il riciclo, alla scelta di carta riciclata per prodotti usa e getta come quaderni, foglietti adesivi, block notes. La ricerca non si è fermata qui: tra le ultimissime novità la carta piantabile, di cui abbiamo già parlato, e la carta erba.
Uwe D’Agnone, l’inventore della carta erba o grass paper si è sicuramente basato sul semplice concetto che l’erba cresce più velocemente di un bosco. È noto che la materia prima dalla quale viene realizzata la carta è infatti il legno.
Sappiamo bene quanto la plastica inquini ma è sempre molto difficile avere la percezione di come, giorno dopo giorno, stia facendo male a noi ed al nostro pianeta.
I dati ci dicono che nei prossimi 10 anni i rifiuti che scorrono nei corsi d’acqua e che finiscono poi negli oceani raggiungeranno 22 milioni di tonnellate, forse addirittura 58 milioni di tonnellate all’anno. E questa notizia già tiene conto degli impegni ambiziosi di governi, industrie e associazioni volti a ridurre l’inquinamento da plastica (fonte: National Geographic).
Jenna Jambeck, professoressa di ingegneria presso l’Università della Georgia, pubblicò un dato non poco allarmante già nel 2015 e fornì un’analogia piuttosto efficace: ci dobbiamo immaginare l’equivalente di un camion dell’immondizia che ribalta nell’oceano un intero carico di plastica ogni minuto, per ogni giorno dell’anno. L’immagine è davvero impressionante.
Possiamo finalmente dire che siamo entrati nel pieno dell’estate! Molti di noi sono già al mare o stanno programmando di farlo presto. Ecco perché luglio è il mese per eccellenza degli acquisti di articoli estivi: borse mare, pochette, cappelli, teli e protezione solare vanno per la maggiore.
Molti brand per lanciare nuove linee di prodotti, soprattutto in questo periodo, tendono ad unire dei gadget personalizzati che premiano chi compra i loro articoli e fa in modo che il brand sia sotto gli occhi del cliente anche grazie ad accessori diversi da quello acquistato. Tra l’altro con la bella stagione si esce di più e si incontrano più persone, quindi è normale che si amplifichi la visibilità del logo: un’occasione da non perdere.